La figura di Ernesto Che Guevara è diventata un mito per giovani (e non solo) che vedono in lui un combattente per la libertà. La storia però è decisamente più complessa. Infatti, se è vero che Guevara ha spodestato un dittatore, è una menzogna il fatto che abbia dato la libertà al popolo cubano. Al posto di Fulgencio Batista, si è instaurato un altro tiranno, Fidel Castro. I sostenitori del Che sogliono distinguere tra quest'ultimo e Castro: Fidel ha tradito l'ideale per cui Guevara ha combattuto. La realtà però è ben diversa.
Già durante la guerriglia, Guevara si mise a capo di episodi controversi: nel 1957 uccise Aristidio, un contadino che aveva espresso il desiderio di smettere di combattere (lo stesso Che ebbe rimorsi in seguito per questo). Dopo la presa del potere viene nominato procuratore distrettuale della prigione di La Cabana ed è lui a decidere delle domande di grazia. Non si conoscono esattamente le cifre dei giustiziati, né se tra quei fucilati vi fosse anche qualche innocente. In quel periodo, però, Fidel inizia ad egemonizzare la vita politica tanto che nel giugno del 1959 abolisce il progetto di libere elezioni che aveva promesso. Vedendosi privati della libertà, molti ex compagni di lotta iniziarono a lottare contro il nuovo regime. Tra questi non vi figura il Che, anzi, lui stesso nega la grazia a Jesus Carrera, un partigiano antibatistiano, poi anticastrista, che dal 1958 si era opposto alla sua politica. Sul finire del 1960, Guevara instaurò il primo campo di lavoro correzionale (ovvero di lavoro forzato) per rinchiudere individui che non avevano commesso alcun crimine, ma che avevano peccato contro la "morale rivoluzionaria". Del resto, il Che è stato zelante nella persecuzione dei "maricones" (omosessuali cubani) accusati di deviazionismo e collusione con il capitalismo. Inoltre nel 1962 fu nominato ministro dell'economia, sebbene fosse privo delle più elementari conoscenze economiche, la sua politica causò il fallimento della banca centrale. Infine se ne andò da Cuba nel 1964 per creare nuovi focolai rivoluzionari. Fu catturato e fucilato in Bolivia nel 1967.
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